lunedì 10 novembre 2008

Leggera... leggera!

Ora mi sento leggera... leggera!

Questa mattina, no... non sono ansiosa, ma la mammografia mi mette sempre un po' di paranoia; tutto l'insieme dell'esame mi innervosisce... comunque va fatto e si fa.
Sono tre anni che lo ripeto, un po' anticipatamente rispetto alla media,ma visto che circa 15 anni fa ho avuto un tumorino (benigno fortunatamente) la mia dottoressa ha deciso che era meglio iniziare prima.

Appuntamento alle 13, 15... già l'orario non mi entusiasma: così ho tutta la mattina per pensarci su. Comunque accompagnati i bimbi a scuola torno a casetta e cerco di "ricomporla" dopo il week end; sembra un campo di battaglia: vestiti in giro, giocattoli e montagne di disegni un po' ovunque... un disastro!
Siccome non posso vivere senza musica, la mia colonna sonora oggi è Nick Kave.
Dopo le faccende mi avanza una mezz'ora, provo a lavorare un po' con il fimo, ma contrariamente alle aspettative non mi rilasso; provo a farmi un po' dei miei fiorellini di Bach, magari va meglio! E infatti è proprio così... va un po' meglio.

Arriva l'ora di uscire, tanto più che c'è lo sciopero dei mezzi, quindi devo fare un bel pezzo di strada a piedi ( ma questo non è un problema: da brava veneziana sono una camminatrice nata!)...
ha un attacco di mal di pancia. Potrebbe essere il minestrone di ieri sera? o potrebbe essere il nervoso? o potrebbero essere entrambe le cose?
Spengo lo stereo, l'ultima canzone che ho sentito e che mi è rimasta in testa è "Henry Lee", meravigliosamente struggente.

C'è nebbia, che schifo di umidità, cammino veloce... ad un certo punto mi accorgo che più che camminare a passo spedito sto quasi correndo: in neanche cinque minuti ho percorso tutta la via Bissuola. Mi impongo di rallentare, anzi mi fermo un attimo, con la scusa di controllare se nella busta ho tutte le precedenti lastre.

Arrivo in ambulatorio, pago, consegno la busta e vado a sedermi in sala d'aspetto. Un caldo boia... ma quanti gradi ci sono qua dentro?
Arriva il mio turno, entro, rispondo alle domande di rito: è sicura di non essere incinta? quando ha fatto l'ultima mammografia? e così via... intanto mi spoglio, non ho mica più tanto caldo!

L'addetta ( sarà infermiera? dottoressa?) mi mette in posizione: testa appoggiata qua, busto girato così e braccino aggrappato al macchinario. Ad un certo punto mi fa: non puoi rilassare un po' le spalle? Ma sì, certo ! Sono in una posizione tremenda, con una specie di brufolo che sta diventando una terribile sottiletta, non mi riesce proprio facile, cazzarola!

Mi rivesto e aspetto di essere ricevuta dalla dottoressa ( su di lei non ho dubbi: è dottoressa!): carina, dolce e rassicurante. Nel frattempo comincio a lasciar andare la tensione, comincio a rilassarmi e comincio a sudare... cavoli quanto sto sudando!
Comunque tutto bene, anche questa volta non c'è niente... a parte l'indolenzimento da spremuta di tette!

Sono felice, per strada mi pare di non camminare... Forse volo? Leggera... leggera!
Riaccendo il telefono e chiamo Vito per dirgli che va tutto bene!

Arrivo a casa, sto bene adesso!
Cerco su You Tube il video di Nick Kave dell'ultima canzone che ho sentito prima di uscire...
ho fatto tutta la strada del ritorno pensando a questo video: è ancora più struggente e meraviglioso della canzone per certi versi.



Il video è speciale, perchè è fatto solo di gesti... gesti che secondo me delle volte possono dire più di mille parole!

Alla prossima...