venerdì 14 giugno 2013

Secondo riassunto

Sabato 8 giugno ho partecipato a Arte e Ingegno nelle antiche dimore mantovane, evento curato da Ornella Modè e Vere Terre: una doppia occasione per mettere in luce artigianato scelto e il chiostro dell' ex convento S. Lucia ora della Fondazione Luigi e Eleonora Gonzaga.

Arte e Ingegno - Chiostro dell'ex convento S. Lucia, Mantova

L'ex convento costruito al termine del 1300, fu usato come orfanotrofio maschile dalla fine del 1700 al 1968; un luogo di accoglienza per bambini, considerato all'avanguardia, perchè le suore Clarisse che lo abitavano, avevano il proposito di insegnare un mestiere ai loro ospiti, per permettergli di essere indipendenti una volta adulti.


Arte e Ingegno - Chiostro dell'ex convento S. Lucia, Mantova

Tutta la struttura purtroppo richiede un importante opera di restauro; è veramente triste vedere quanti monumenti e opere disastrate ci siano nel nostro paese. Questo purtroppo è solo uno dei tanti esempi: pensate che cosa verrebbe fuori riuscendo a riqualificare questa e le altre innumerevoli aree nelle stesse condizioni.

L'evento è stato ricco e curato: durante l'arco della giornata c'è stato un piccolo rinfresco, una serie di laboratori (ai quali hanno preso parte anche i miei figli, divertendosi molto)


Mina e Elia - Arte e ingegno nelle antiche dimore mantovane, laboratorio di decoupage

musica live

Arte e ingegno nelle antiche dimore mantovane, pomeriggio in musica

e una serie di espositori ben selezionati per la mostra mercato.

Ve ne presento qualcuno tra quelli che si sono presentati con creazioni di riciclo (ma mi sono letteralmente innamorata anche di creazioni non recycle!).

Inizio da anna di Questo l'ho fatto io

Questo l'ho fatto io, i contorni dello scarto

che ad ogni oggetto lega una storia e un paese differenti.

Ora Antonella. Guardate cosa riesce a fare con le sue mani magiche


Antonella Guerra - borse in carta intrecciata 

infinita pazienza e le pagine dei quotidiani! Non credevo ai miei occhi: quella che inizialmente mi pareva paglia, erano invece rotolini di carta, intrecciati con una cura certosina.


Antonella Guerra - borse in carta intrecciata 

Assolutamente bravissima!

E non è da meno Anna Klatowski 


La Klat  -  eco gioielleria

che realizza bijoux riciclando le componenti dei computer. In bilico tra linee minimal chic, baby (avete mai visto degli omini di panpepato fatti con resti di schede madre?) e decisamente rock.
Marty, che conosce bene bene i miei gusti, ha pensato bene (benissimo) di regalarmi questo paio di orecchini  rossi dalla linea essenziale e indossabili su un'infinità di cose.

Orecchini La Klat



Ho avuto modo di conoscere delle bellissime persone, ottimi creativi, ma sopratutto creative: sono veramente tante le donne (aggiungo di ogni età) che cercano di costruirsi delle possibilità di sbocco nella vita. E' commovente la passione, la cura per i dettagli, l'energia, l'umiltà e impegno che c'è in ognuna; a tutte queste meravigliose persone va il mio abbraccio e un arrivederci!



martedì 11 giugno 2013

Primo riassunto

Rieccomi dopo "qualche" giorno di assenza.
Sono stata completamente assorbita da un turbinio di cose da fare e pur se con rammarico, ho dovuto tralasciare il blog.
Cercherò di recuperare con questo e i prossimi post.

Inizio parlandovi di Tutto da rifare, l'evento di cui già vi avevo parlato e al quale ho avuto il piacere di partecipare come espositore. 
Bravi gli organizzatori che sono riusciti a coinvolgere il Liceo artistico Guggenheim di Mestre, con un concorso indetto per la creazione del logo dell'evento; penso che studiare dei mezzi di aggregazione e lavorare insieme ai ragazzi sia un elemento estremamente interessante e istruttivo.

L'ambiente era perfetto: grande, luminoso e come detto nel post precedente, grazie alla riqualificazione urbana fatta, decisamente contestualizzato al tipo di evento, o viceversa, a seconda dei punti di vista naturalmente.


Tutto da rifare -  Plip, centrale dell'altra economia, Mestre - maggio 2013

Tutto da rifare -  Plip, centrale dell'altra economia, Mestre - maggio 2013

Tutto da rifare -  Plip, centrale dell'altra economia, Mestre - maggio 2013

Le persone arrivate all'evento, erano motivate e realmente interessate all'argomento riciclo. Il confronto è stato decisamente interessante quindi.


Filo e Colori di Ila a Tutto da rifare -  Plip, centrale dell'altra economia, Mestre - maggio 2013

Filo e Colori di Ila a Tutto da rifare -  Plip, centrale dell'altra economia, Mestre - maggio 2013

I laboratori organizzati sono stati seguiti con partecipazione: la mia amica Daniela domenica è riuscita, durante l'ora e mezza di laboratorio, a fare una pochette in materiale di riciclo, ed è rimasta veramente soddisfatta.
Elia, il mio pargolo numero 2, è riuscito ad assistere al laboratorio Complementi d'Arredo, tenuto da Anna di  Arredo Creativo e ne è uscito entusiasta; ora aspetto che metta in pratica e mi riempia la casa di lampade recycle!

Arredo Creativo a Tutto da rifare -  Plip, centrale dell'altra economia, Mestre - maggio 2013

La speranza è che eventi di questo tipo vengano proposti con maggior frequenza, nella mia città e altrove: divulgare il percorso del riciclo è in messaggio ogni giorno più importante.
Abbiamo materiali pronti infiniti che troppo spesso finiscono in discarica: se imparassimo tutti a vedere le cose con occhi diversi, produrremmo sicuramente meno rifiuti. Ridare vita a uno scarto è entusiasmante e stimolante!
Alcuni visitatori conoscevano le mie lavorazioni precedenti, con paste polimeriche e resine, la domanda legittima e ricorrente è stata sul perchè di questa scelta. Provate un po' a dire? Mi sa che presto vi beccate un post su questa decisione e da cosa è stata inizialmente dettata.

Il mio contributo all'evento, ora in mostra permanente alla Plip, è il collare "Monotoni discorsi interrotti da note di colore"

Filo e Colori di Ila  -  Collare Monotoni discorsi interrotti da note di colore

Filo e Colori di Ila  -  Collare Monotoni discorsi interrotti da note di colore

Filo e Colori di Ila  -  Collare Monotoni discorsi interrotti da note di colore

Anche il manichino è realizzato con materiale di scarto: brandelli di lenzuola in disuso, fissati da gesso a presa rapida e un velo di colla. Mi piace l'effetto irregolare della superficie: si sposa bene con le creazioni, tanto che probabilmente in futuro ne farò anche per le mie esposizioni.

Per oggi vi lascio con un abbraccio avvolgente e sorrisi, di cui tutti abbiamo sempre bisogno!

lunedì 20 maggio 2013

Tutto da rifare

(sottotitolo: qualcosa si muove e non mi pare vero!)


Tutto da RiFare  -  Festival del riuso e del riciclo creativo 25 e 26 maggio 2013

Sabato 25 e domenica 26 maggio, a Mestre (wow, gioco in casa!) alla Plip, Centrale dell' Altra Economia, si tiene TUTTO DA RIFARE, Festival del Riuso e del Riciclo creativo.

Due giorni di mostra mercato (sono tra gli espositori), installazioni, laboratori gratuiti, incontri e concerti.
Il programma:


Sabato 25
- Mostra mercato
- Installazioni designer e artisti
- Angolo “Editoria casalinga”
- Laboratori gratuiti (h. 11.00 Orto in balcone, h. 14.00 Cucito creativo, h 16.30 Complementi d’arredo dal riuso)

Domenica 26

- Mostra mercato
- Installazioni designer e artisti
- Laboratori gratuiti (h. 11.00 Compostaggio domestico*, h. 14.30 Complementi d’arredo dal riuso, 16.30 Cucito creativo)
- Concerto del progetto scolastico “Riciclo con Ritmo” con la scuola primaria “L. Radice” alle 17.30
- Concerto della Scuola di Musica La Semicroma

La parte grafica è curata dal Liceo Artistico M. GUGGENHEIM

*Il laboratorio di compostaggio domestico è per famiglie: un'occasione per fare qualcosa di istruttivo con i vostri bimbi e imparare insieme qualcosa di utile.

Se volete iscrivervi ai laboratori gratuiti, andate a questo link.

Domenica pomeriggio, dalle 15:00 alle 18:00, nel giardino adiacente alla Plip, si terrà anche il Gran baratto, dove potrete scambiare (l'uso di denaro è escluso) oggetti che a voi non servono più (purchè tenuti bene e sicuri) in cambio di cose che possono risultarvi utili (per maggiori info, clicca qui).

Il luogo che ospita il Festival, Plip - Centrale dell'Altra Economia, è un esempio di ottima riqualificazione urbana (non posso non pensare all'enorme e orrendo capannone che ho davanti a casa e in cui si potrebbero fare cose magnifiche): da centrale del latte, letteralmente abbandonata, è diventato un luogo di ritrovo per la comunità, con piccola osteria bio.

In questo video, un tg regionale del 1993, 





in cui si vede lo stato di degrado in cui versava l'intera area; mentre per vedere com'è ora potete cliccare qua, sfogliare gli album e vedere (ascoltare) questo video in cui viene spiegato cosa si muove nella Centrale dell' Altra Economia.



Penso che sia un esempio di come si possa valorizzare l'ambiente urbano, in modo intelligente e costruttivo; creando uno spazio per tutti i cittadini.

Vi ho incuriosito? Siete pronti a passare due giorni all'insegna del riciclo, dello scambio e del baratto? A imparare qualcosa di nuovo, anche a livello di scelte possibili? 
Vi aspettiamo al Festival TUTTO DA RIFARE!


mercoledì 15 maggio 2013

Balconcino munita, soledipendente

Sono assetata di sole: le mie ossa esigono un'asciugatura decisa!

L'appartamento in cui viviamo non è grande, considerando che una parte è occupata anche dal mio laboratorio, la superficie è ulteriormente ridotta.
Però ho la grande fortuna di avere due balconcini: quello che dà sul soggiorno/laboratorio, pur non essendo grandissimo, diventa la mia meta pomeridiana, al grido di "non ho un giardino, ma mi accontento" e si sa che chi si accontenta... gode!
Mi organizzo con un tappetone, su cui mi siedo (comodamente no, ma fa nulla) e mi porto da lavorare: taglio il pet, crochetto e faccio le mie ricerche di colore sulle pagine di giornale. Sempre seguendo l'orientamento del sole, per non perdere nemmeno un prezioso raggio.

Perchè tutto questo preambolo? Per mostrarvi qualche idea tratta dal servizio Relax in giardino, Idee in Azione, edizione primavera 2013, perfetta anche per chi ha solo un balcone o vuole regalare alla propria casa un tocco di colore primaverile.


Idee in Azione  - Relax in giardino 


Per le persone con il pollice tutt'altro che verde, I Birichini propone dei simpatici cactus lavorati a crochet


I Birichini  -  Cactus crochet (shop)


Da vera impedita con le piante (come mi vedono tentano un suicidio immediato) penso che questa soluzione sia perfetta: sono colorati, allegri e non pungono!

Adoro questo cuscinone di la.daridari


la.daridari  -  Cuscino con tasca (shop)

Comodissimo, con porta oggetti e maniglie: mi immagino un lettore musicale con cuffie e un bel libro nel tascone, una breve passeggiata in uno dei parchi che questa città per fortuna mi offre e un pomeriggio di relax con stile!


la.daridari  -  Coprivasi in fettuccia  (shop)





Sempre di la.daridari, i coprivasi in fettuccia: un'idea semplicissima che rivoluziona anche il più banale dei vasetti. Quando i dettagli fanno la differenza!

Per gli amanti del classico vaso in terracotta, La Nana Gialla, propone una rielaborazione con pennellate urban-tribali


La Nana Gialla  -  Vaso dipinto (shop)



Una visione etno chic, che rende meno noioso il solito vaso...

e se nel vaso invece della solita primula, mettessimo qualcosa di differente? Ecco l'dea di Piccolo Vegs for pots 


Piccolo  -  Vegs for pots  (site)

Perchè non provare a coltivare sui balconi di casa pomodori, peperoncini, fagiolini, aromi e chi più ne ha più ne metta? L'idea è sicuramente buona, visto che sta prendendo sempre più piede!

Vi lascio con questi spunti balcongiardiniferi, e vi ricordo che se volete scoprire le altre proposte di Idee in Azione, non vi resta che sfogliarlo online e completamente gratuitamente, cliccando proprio qui.

Buon sole a tutti (il sito del meteo già prevede nuovi giorni di pioggia, ma conto in un clamoroso errore!)

POST IT!

Ricicli d'Arte, scritto da Martina Cicogna, per il sito Claudia Scarsella


Grazie a Martina Cicogna che ha scritto un bellissimo post sull'arte del riciclo, citando anche il mio lavoro nel sito di Claudia Scarsella. Se volete leggerlo, cliccate qua.

mercoledì 8 maggio 2013

Riflessioni

Ogni giorno mi confronto con amici creativi e artigiani, molti fanno parte degli Idealisti, e praticamente tutti troviamo la stessa difficoltà: far capire il lavoro che c'è dietro alla più semplice creazione.

Personalmente, anche ad alcuni eventi dedicati all' handmade mi è capitato di sentire commenti del tipo: ah, qua fanno i lavoretti... ARGH! Premetto che considero lavoretti solo certe produzioni che arrivano dalla scuola materna e che già alle elementari li vedo come laboratori, perchè dai 6 anni, se ben condotti, i bimbi sono assolutamente in grado di creare cose sorprendenti.

Sento la necessità di provare a spiegare, cercando di non annoiarvi, le fasi che portano ad un bijou finito.
Il personaggio principale della mia storia sarà il collare (RE)gizia della serie (RE)tones.

L' idea di partenza era trasformare in chiave moderna e di riciclo, i preziosi monili dei faraoni: perchè anche la "volgare" spazzatura, se lavorata in un certo modo, può diventare preziosa e innovativa.

Filo e Colori di Ila  -  Collare (RE)gizia shop

Amo creare pezzi importanti: più sono scenografici, particolari e impegnativi a livello di realizzazione e più mi diverto. Mi appassiono e mi accendo mentre lavoro...
Per il collare della foto ho fatto molti  schizzi e bozzetti: portare l'idea sulla carta, mi aiuta a capire come dovrò montarla, quali accorgimenti sarà meglio adottare in fase di montaggio.
Dagli schizzi passo al disegno definitivo, quello che guarderò durante la lavorazione, nelle fasi successive.


Filo e Colori di Ila  -  Collare (RE)gizia disegno definitivo

Ora inizia la preparazione delle componenti: come già detto in altri post, c'è una fase di ricerca sui giornali che ho a disposizione. In questo caso tutte le pagine viola, vibranti, con sfumature o texture interessanti sono finite in un raccoglitore.
Per alcune componenti posso usare un punch per tagliare la carta: questo dipende dalla forma che ho deciso per le mie "paillette"; per il collare, volendo ricreare una sorta di piumaggio, ho dovuto disegnare forma per forma, aiutandomi con una sagoma in cartone (ovviamente autoprodotta),  e poi tagliare a forbice le piume, una ad una.

Il processo di applicazione della carta alla plastica, richiede un primo passaggio con la colla e altri due, successivi, con la vernice isolante. Sempre una piuma alla volta.

Di nuovo il lavoro di taglio, questa volta della plastica, sempre a forbice.

Finalmente posso passare alla foratura delle componenti e a un' ulteriore rifilatura e regolazione della loro lunghezza.

Ora con l'aiuto di un'altra sagoma preparo il supporto su cui fissare tutte le piume, che voglio ferme, contrariamente ad altri miei modelli. Quindi inizio a cucire, piuma per piuma.
La composizione non è casuale: mano mano controllo che non ci siano paillette con colori e texture simili troppo vicine tra loro. Desidero creare un insieme armonioso.


Filo e Colori di Ila  -  Collare (RE)tones shop

Finito il lavoro di cucitura, inizio la lavorazione crochet, con cui ho deciso di rifinire questo bijou. Ma non tutte le ciambelle vengono subito con un bel buco... infatti ho crochettato e smontato questa parte un'infinità di volte, mai completamente soddisfatta (e nemmeno ora lo sono, infatti ho studiato accorgimenti differenti con la stessa tecnica per altre collane).

Altra fase di cucitura, per fissare la base alla parte in cotone e ancora un accenno di stiratura con amido, per sostenere il cotone.

Posso iniziare a lavorare il bottone, che voglio di riciclo come il resto.

Filo e Colori di Ila  -  Collare (RE)gizia , dettaglio 


Quindi affetto un tappo da prosecco, facendo attenzione a rendere il taglio del sughero il più possibile regolare; dipingo e applico la carta sulla superficie, che ovviamente sigillo con più passate di vernice isolante.

Filo e Colori di Ila  -  Collare (RE)gizia shop 

Il lavoro si chiude con la lavorazione dell'asola in filo e con lo studio della scatola, che però ho appioppato alle sante mani di mia madre (io e le confezioni non andiamo a braccetto devo dire).

Tutti questi passaggi, hanno portato alla nascita di (RE)gizia. Ma non ho elencato le fasi precedenti: lo studio della colla e delle vernici idonee, che fossero all'acqua e non troppo chimiche, in modo da poter lavare i pennelli con sola vera marsiglia vegetale e senza l'ausilio di solventi, troppo inquinanti dal mio punto di vista... eventuali trattamenti della carta (non tutte le pagine sono uguali, alcune richiedono particolari attenzioni prima di essere applicate al PET, altrimenti non aderiscono).

Vi starete chiedendo il perchè di questo cosmico pippone: ovviamente per presentarvi la (RE)gizia (a cui tengo moltissimo) e per far capire che chi fa handmade (quello vero: non incollaggio di componenti comprate in giro, il mero assemblaggio o la realizzazione di oggetti in serie o tramite kit tutti uguali) compie un atto di ricerca, studia accorgimenti, dedica passione al più piccolo dettaglio, dall'inizio alla fine. Questo implica molte ore di lavoro e di conseguenza un costo differente: molti di noi impiegano più giorni di lavoro per avere un oggetto finito e il collare stesso non è certo nato in un paio d'ore.
Quindi, quando vi trovate davanti a una creazione di vero handmade (o artigianato che dir si voglia), che sia un bijoux, una tazza in ceramica, un mosaico, un abito o qualsiasi altro oggetto, non pensate che sia un lavoretto (un modo orribile di sminuire il lavoro creativo), che il costo sia spropositato, che sia un prodotto come tutti gli altri: in questi manufatti ci sono ore di lavoro e un'infinità di passione (valore aggiunto!).

Spero che queste riflessioni sul fatto a mano, possano aiutarvi a scegliere, sempre di più e sempre con maggiore convinzione, di rivolgervi ai tanti validi creativi presenti nel nostro paese.

I  Handmade (quello vero!)


venerdì 3 maggio 2013

Gratitudine

Questo post è per dire grazie.
La gratitudine aiuta a rendere la vita più bella: apprezzare le cose e le opportunità che ci vengono date rende felici. Dà valore a quello che si ha: poco o tanto che sia, materiale o immateriale...

Per natura mi sento fortunata e apprezzo quello che ho!

Oggi dedico un GRAZIE a queste persone (userò i loro pseudonimi):
Paper Leaf e Due di Quadri che mi hanno conferito il premio  Very Inspiring Blogger Award; sono anni che non partecipo rigirando il premio ad altri blogger: preferisco dedicarlo a tutti voi che passate a leggere le mie parole e vedere il mio lavoro. Anche questa volta quindi il premio è per VOI, con un grazie veramente sentito!

Un altro grazie va a Nano Factory, che mi ha dedicato uno spazio personale nel suo blog, con una bella intervista che potete leggere qua.

Ancora grazie a ConCreta, che per la pagina Idee in Azione ha rielaborato la foto di un mio lavoro (spero di mostrarvelo in dettaglio nel prossimo post)


Foto Filo e Colori di Ila  - rielaborazione grafica ConCreta per Idee in Azione

amo il lavoro che Veronica ha fatto sulla mia foto. La scelta del fiore è azzeccatissima: io non avrei mai avuto un'idea così bella! Quindi Vero, ancora GRAZIE!!!

E GRAZIE al sole che sta sforzandosi di venire fuori...
alla vita che mi ha regalato il dono della creatività
alla mia truppa, che mi segue (a volte suo malgrado).

Grazie Grazie Grazie...
questa canzone è per voi, noi, gli amici!



Dimenticavo... Auguri Cico!

A tutti voi: buon WE!!!

giovedì 2 maggio 2013

Mannaggia... che tempo!

Devo dire che questa Primavera mi pare particolarmente uggiosa... sono più i giorni in cui siamo usciti con l'ombrello di quelli soleggiati, asciutti, con il cielo terso e limpido.

Visto che anche le previsioni meteo di questa settimana sono ancora alquanto meste e grigioline, ho fatto una selezione a tema dal mag Idee in Azione, che vi consiglio di continuare a sfogliare: i suggerimenti sono veramente tantissimi e tutti interessanti!


Idee in Azione  -  Una giornata uggiosa (da pag. 58)


Comincio con la deliziosa stampa di Tencolene


Tencolene  -  Sous la pluie shop


che come sempre riesce a descrivere momenti di grande poesia, con il suo tratto essenziale e delicato.

I bottoncini di ConCreta, giallo sole


ConCreta  -  Bottoncini in ceramica shop


per le amanti del cucito creativo, che in un pomeriggio piovoso è sicuramente un sano passatempo... e vuoi mettere la soddisfazione si sfoggiare poi un vestito unico e fatto a mano?

Per chi nelle giornate di pioggia, passa il suo tempo tra i fornelli


The Shuffle Print shop  -  La massaia canterina shop


un altra stampa, questa volta proposta da The Shuffle Print shop: una grafica semplice e accattivante, perfetta  anche come regalo all'amica spignattona e canterina.

E perchè non aggiungere le presine di Miju handmade?


Miju Handmade  -  presine da cucina Cocò shop

Due buffe gallinelle vi permetteranno si sfornare pasticci e torte in sana allegria (alla faccia della pioggia!).

A proposito di torte...


Torta riciclona e budinosa di pane raffermo, mele e fragole


in un pomeriggio di pioggia (poi con il caldo il forno chi lo accenderà più?) ho preparato la torta LIbuDINOSA riciclona... spazzolata dalla tribù nell'arco di poche ore.

Ingredienti:
600 gr di pane raffermo
1/2 litro di latte di riso
buccia di limone grattugiata
zucchero di canna (quantità a piacere vostro)
1/2 baccello di vaniglia 
4 mele tagliate a fettine
10 fragole

Procedimento:
Spezzate bene il pane e mettetelo in una scodella con il latte di riso, lo zucchero, il baccello di vaniglia aperto (che poi leverete), lo zucchero e la buccia di limone. Lasciate riposare il tutto per un'ora; se il pane non è completamente coperto dal latte, ogni tanto date una mescolata in modo che si ammorbidisca tutto in modo uniforme.
Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottilissime.
Lavate e tagliate le fragole a pezzetti.

Passata l'ora, mescolate bene il pane con il latte: sarà diventato un bel papparotto; ora aggiungeteci le mele e le fragole.
Prendete una teglia, bagnate con acqua un foglio di carta da forno, strizzatelo bene e usatelo per foderare la vostra teglia. Vi consiglio una teglia larga, in modo che non ci sia uno spessore troppo alto di composto.
Versate tutto nella teglia e infornate a 180° per un'oretta circa. Il dolce dovrà risultare dorato in superficie e leggermente umido quando infilate il coltello per controllare la cottura.

Appena sfornato risulterà ancora molliccio; quando sarà freddo diventerà fisso, ma con un cuore budinoso e libidinoso. Una ricetta d'altri tempi per riciclare il vostro pane duro!

Buon appetito, buon riciclo e buon tutto...
in attesa del sole!

venerdì 26 aprile 2013

Virata fucsia

Lavorare sulle gradazioni, seguendo un filo preciso, è più lungo di quanto pensassi.
La ricerca di pagine di giornale da riciclare e applicare alle componenti in PET, per una pignola rompiscatole come me, può richiedere ore: troppo rosa, troppo poco, troppo omogeneo, troppo chiaro... questo viola sta male vicino a questo lilla. Pagine e pagine di riviste sotto ai miei occhi.

Ora sono sulle tonalità aranciate, accese, calde, vitaminiche... montagne di cerchietti di carta arancione svolazzano sul tavolo, come piccoli soli!

Presto saranno collane, orecchini, bracciali e anelli (RE)tones.

Nel frattempo vi mostro qualche elemento della virata dal viola al fucsia.


Filo e Colori di Ila  -  Collana (RE)tones fucsia  shop


Inizio con la collana (RE)tones fucsia, portabile in due maniere, lunga e sciolta, con rimandi alle collane anni 20, o a doppio giro, corta. Credo che la possibilità di poter creare con un solo bijou due stili completamente differenti sia un buon risultato. 
La immagino abbinata a una semplicissima t shirt bianca, jeans bianchi e ballerine in tinta alla collana: nulla di impegnativo, ma di sicuro effetto.


Filo e Colori di Ila  -  Bangle (RE)tones fuchsia shop 


La primavera mi ha portato a una vera fissazione per i bangles! Questi sono leggerissimi: l'anima è ricavata da più strati di PET, rivestiti con filato in cotone di recupero (finalmente le rimanenze dei lavori di anni fa trovano un loro utilizzo!) lavorato a maglia bassa, con applicate componenti in sughero dipinto e rivestito di carta (in questo caso entrano in gioco i miei amici, amanti del buon prosecco!), alternate a dischetti di PET colorato e PET e carta.



Filo e Colori di Ila  -  Anello (RE)tones fucsia shop


L'anellino? Più piccolo dei miei soliti formati, è nato per scacciare il grigiore e (RE)vitalizzare gli animi. Penso che assolva discretamente  il suo dovere!
Anche in questo caso riciclo di sughero, carta, plastica e recupero di filati.

Ora una collana, che amo in modo particolare



Filo e Colori di Ila  -  Collana (RE)tones fucsia e viola shop


sono molto soddisfatta di come sto evolvendo il modo di montare le mie componenti e delle nuove finiture crochet; in questo caso l'effetto è di una collana semi rigida, ampia, ma senza essere particolarmente impegnativa; il riciclo del PET mi consente di costruire bijoux scenografici, ma leggerissimi. Pensate questa collana pesa solo 32 grammi.



Filo e Colori di Ila  -  Orecchini (RE)tones fuchsia shop


Fruscianti, colorati, leggeri e lunghi: via le sciarpe e collo libero! Finalmente possiamo sfoggiare orecchini pendenti senza il rischio di ritrovarli agganciati ai maglioni.

Il think pink ha regnato per tutto il post... non è da me inondarvi di rosa a go go.
Potrei chiudere in viola, ma per farlo dovrei anticiparvi uno dei prossimi post... 

Resisto alla tentazione e vi auguro un radioso we creativo!

Alla prossima!