lunedì 12 gennaio 2009

Spiccioli sparsi

Avete presente quando in qualche negozio vi chiedono i due centesimi?
Voi siete sicuri di averli... ma nel borsellino non ci sono, perchè di solito come li prendete li buttate alla rinfusa nella prima tasca che avete a disposizione; quando succede a me e infilo la mano in tasca per cercarli, prima trovo il fazzoletto, poi la carta di una merendina, la lista della spesa di tre settimane prima, un biscotto sbriciolato, un fiore raccolto da uno dei miei bimbi e poi, se va bene, le monetine.
Succede anche a voi?


Ho tentato di risolvere così: con il portaspiccioli .



Tra i miei ricordi d'infanzia c'è il portaspiccioli di mio nonno... vi ricordate quella specie di taschina in pelle, con l'apertura a molla? Bastava premere agli angoli e tlak... si apriva! Certe pizzicate alle dita quando ci provavo!

Il portaspiccioli che ho realizzato è in panno di lana infeltrito: in origine era un vestito premaman, ma dal momento che con tre figli penso di aver già dato il mio contributo all'umanità ( e spesso al mio sfinimento), ho deciso che potevo dargli un paio di lavate a 60° , a ciclo forte per infeltrirlo per benino.
A infeltrimento finito, ho tagliato tutti i pezzi e ci ho ricamato sopra, con il pannolenci e il feltro, il mio "Grumpy Dog"... che starà a guardia degli spiccioli, e guarderà con aria sdegnata spenderne troppi!





Per renderlo più resistente e piacevole al tatto, l'ho foderato con un tessuto anni '70; per renderlo più particolare e sicuro l'ho agganciato a della catena metallica... ma non catena qualunque: per rimanere fedele al soggetto ho comprato della vera catena da guinzaglio ( e quanto è dura da tagliare! forse se lo avessi saputo avrei preso della banale catena da borsa ).




In questa foto c'è tutta la cucciolata!


Per finire questa è la mia handbag "Mad cat", ve ne ho parlato nel post precedente, ricordate?