venerdì 2 novembre 2012

Abitudini

Sottotitolo: da cambiare.

E' da qualche mese che medito questo post, poi come sempre la marea di cose da fare, rallenta tutto, blog incluso.

La primavera scorsa io e un gruppo di amiche, abbiamo iniziato ad interrogarci su cosa potevamo iniziare a fare per avere meno impatto ambientale e forse economico, nelle nostre vite. 
Il punto di partenza (ma il percorso è lungo e le abitudini da cambiare sono tante) è stato la pulizia della casa.
Adesso sicuramente vi si materializzeranno due tipi di immagine: uno è quello di una sorta di casalinghe disperate che parlano solo di pulizie, ordine e cucina... 
la seconda di un gruppo hippy e fricchettonambientalista, con collane di fiori al collo, occhialini tondi e pantaloni a zampa di elefante; sicuramente io e le mie amiche preferiamo essere associate alla seconda immagine, anche se non ci corrisponde perfettamente!

Ognuna di noi si è approcciata alla cosa in modo differente... abbiamo sperimentato e testato alcune cose, scambiandoci poi risultati e idee.
Io sono di una pigrizia cosmica in cucina: non amo cucinare e quindi ho rinunciato immediatamente all'idea di autoprodurre il sapone.

Per anni ho comprato il detersivo alla mescita, per non mettere in circolo altre bottiglie di plastica; un giorno mi sono trovata con le bottiglie di detersivo vuote e visto che ero in un supermercato bio a comprare alcune cose, ho chiesto che me le riempissero: mi è stato risposto che non potevano... se volevo il loro detersivo dovevo prima comprare le loro bottiglie vuote; vista l'insensatezza della cosa ho rinunciato, ma alzando gli occhi ho visto sullo scaffale un sacchetto di noci del sapone.

Nulla di più ecologico direi... non subiscono processi lavorativi, se non l'essere raccolte da terra, quindi hanno pochissimo spreco di risorse sotto ogni punto di vista. Comincio la mia avventura eco, proprio con loro.
Dopo svariati esperimenti capisco come usarle: seguendo le istruzioni ovviamente, le sminuzzo nel loro sacchettino di tela, le metto nel bucato e le riciclo per tre lavaggi. Alla fine le elimino nell'umido.

Ottimo vero? 
Però non mi soddisfano completamente: l'odore non è dei migliori, sanno vagamente di rancidino.
Risolvo aggiungendo olio essenziale di lavanda o arancio dolce nelle vaschette del detersivo e dell'ammorbidente.
A proposito di ammorbidente: le noci del sapone rendono già morbido il bucato e non c'è bisogno di usarlo.

Ma ancora non sono soddisfattissima: su alcune fibre chiare (tipo quelle delle mutande che non stressano, pizzicano, eccetera) a volte restano aloni bejolini; quindi dopo varie prove decido di usare le noci solo per bucato scuro e lenzuola.

Quindi PRO: 
sono economiche, completamente naturali e ecologiche (non c'è dispendio di risorse ambientali e energetiche utili visto che non subiscono processi industriali). Non richiedono l'uso di ammorbidenti vari (pestiferi per la nostra pelle e a livello ambientale).

CONTRO: 
non hanno un buon odore di base e su alcuni capi possono lasciare aloni.

Problema: come risolvo il bucato chiaro e delicato?


Mi armo di sapone di marsiglia (io compro Almacabio, panetto da 300gr) quello vero, non quello che si trova al supermercato o al discount (si presentano in modo amichevolmente bioretrò, ma sono veleno puro) e di grattugia: ad ogni bucato do una bella gratuggiata che butto direttamente nel cestello della lavatrice. Se il bucato è particolarmente schifezzoso, faccio un prelavaggio mettendo nella vaschetta apposita un po' di bicarbonato (la candeggina l'ho sempre odiata!). In questo caso, qualche volta nella vaschetta dell'ammorbidente metto un po' di aceto... ne basta pochissimo e va benissimo anche quello del discount o il primo prezzo.

PRO: 
ha un'odore gradevole, è un prodotto tutto sommato sano e il risultato è buono. Profumo gradevole.

CONTRO: 
per quanto poco, ma subisce sempre un processo industriale (quindi c'è un dispendio di energie); per i pigri dover usare l'olio di gomito per grattuggiare!

E i pavimenti? Sono andata a colpo sicuro: in un secchio di acqua molto calda, diluisco mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool rosa e 6 gocce di olio essenziale. Risultato ottimo... e mi è andata bene al primo colpo. Quindi al momento non cambio la formula!

Adesso viene il temuto momento dei piatti sporchi...
Come già detto, per me la cucina è vagamente una stanza optional. Non sono decisamente la regina dei fornelli e se non avessi obblighi familiari, probabilmente mangerei solo cose crude e veloci.
Ma i piatti s'hanno da fa! Quindi anche qua esperimenti...
Inizialmente ho provato con aceto e limone... la cosa traumatica è l'assenza di schiuma. L'abitudine di vederla nella vasca dei piatti ti fa pensare che sicuramente non stai lavando. Quindi all'inizio ti viene puntualmente di mettere uno zicchettino di detersivo chenonsisamai, nell'acqua... ma sempre meno, fino a non metterlo proprio più.

Anche qua esperimenti vari...


Per poi approdare alla soluzione definitiva: argilla ventilata (o verde) e bicarbonato.
Innanzitutto se cucino la pasta, il riso o lesso le patate, riciclo l'acqua di cottura, bollente e piena di amido sgrassante, butto dentro una spolverata di bicarbonato (se ho pezzi di limone avanzati, metto anche quelli che profumano ottimamente)... poi inumidisco la spugnetta e la poccio una volta nell'argilla, ancora una volta nel bicarbonato e lavo tutte le stoviglie come se usassi un comune detersivo in polvere.
Sono incredibilmente riuscita a lavare una teglia da paura, al primo colpo, con la sola argilla... con mooooooltaaaaaaaa satisfaction!

Per fornelli e lavandini vado di bicarbonato o aceto.

Sono tante le cose che si possono fare ancora: in casa ho ancora residui di detersivo che lascio nel caso il mio figlio maggiore decida di muovere il sederino (speranza piuttosto remota), ma da mesi sia io che mio marito abbiamo procediamo in modo alternativo.

Tra i cambi di abitudine che abbiamo messo in atto in casa c'è anche quello di riesumare il più possibile le biciclette e abituare i figli a muoversi in città così... di comprare la verdure e la frutta in zona, nell' azienda agricola di due ragazzi fantastici che hanno mollato le loro precedenti attività, per dedicarsi alla cura della terra, rispettando l'ambiente, la natura e i suoi tempi.

Ma è solo un inizio di percorso, che voglio continuare. Sono abitudini che con un minimo di sforzo si possono cambiare. Il motivo di questo post è che come è entrata la pulce nell'orecchio, a me e le mie amiche, leggendo in internet qualche notizia qua e là... magari posso aiutare qualcun altro a vedere le cose da un punto di vista più compatibile con l'ambiente in cui viviamo e che lasceremo ai nostri figli. Magari, nel mio piccolo, riesco a instillare in qualcun altro qualche domanda...

Questo è uno dei motivi per cui da alcuni mesi, non adopero la mia adoratissima resina... anche su questo ho fatto delle riflessioni, che prima o poi scriverò.

E con questo vi lascio con il mio saluto freak

PEACE 

AND 
LOVE


e alla prossima!



18 commenti:

  1. Wow! Invidio la tua enorme tenacia nel portare avanti questa filosofia. ci avevo pensato anche io, e avevo provato... poi la routine stressante della vita quotidiana mi ha fatto obbligatoriamente buttare tutto in un cassetto.
    Sostengo con il pensiero questo tuo stile di vita, unico appunto che mi sento di farti... fai attenzione al sapone di marsiglia nella lavatrice, può cementare creando tappi spaventosi negli scarichi...
    a parte ciò... Mi butto sull'argilla ventilata!
    steffy

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    1. Ma sai che non mi sono assolutamente stressata nel cambiamento? Sarà che sono andata per gradi... comunque vale la pena di provare!

      Adesso mi studio sicuramente la cosa che mi hai detto del sapone di marsiglia: hai fatto bene ad avvisarmi.

      Buona argilla allora!
      Un basin!

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  2. Fanntastica donna!!!! Capito qui e guarda cosa ti trovo... tutte le mie risposte per le mie mille domande!!! Grazie!! :)

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    1. Che bello! Allora ho fatto bene a fare questo post!
      Buoni esperimenti e quando vuoi passa a scrivermi dei risultati, che serve anche a me per imparare cose nuove!
      Un bacio grande!

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  3. Iluccia bella di come la penso io e delle mie scelte sai bene...e sai anche della mia gioia alle veri CONQUISTE fatte...
    Si perchè per me sono tali, appunto conquiste, non stress, non rinuncee, anzi, fonte di grande felicità.
    Sono sicura che tutti possiamo fare tanto se solo ci discostiamo per un'attimo dalla routine quotidiana che ci vuole tutti soldatini consumatori al servizio del business ....
    Anche la scelta vegan per tanti una pazzia per me è una delle conquiste di cui vado più fiera, che mi riempiono il cuore e che mi hanno fatto scoprire un mondo di cose nuove meravigliose....
    Buone nuove conquiste a tutte voi allora....io e te Ila continuiamo il discorso e la ricerca quotidiana ;)
    bacio
    Ele

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    1. Ele, solo LOVE e continuiamo il discorso e la ricerca!
      Il basin vengo a dartelo di persona tra qualche ora...

      Miaooooo!

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  4. bello e utile questo post...per me sarà un po' difficile sostituire il detersivo per la lavatrice con le noci del sapone ma ci voglio provare...GRAZIE Iluzza!!!

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    1. Cicocì mia bella... ma no! vedrai che non è difficile e nemmeno il resto lo è.
      Poi molto dipende dalle aspettative che uno ha... se non cerchi il bianco splendente (che tanto è dato da sbiancanti ottici), ma solo il pulito puoi farcela!
      E si va a piccoli passi... quando provi poi mi racconti vero?
      basin baseti mio corazon!

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  5. sabrina bri collage2 novembre 2012 16:53

    interessante avere una testimonianza di vita ecologica vissuta! Domandina: non costano un bel po' le noci? e da dove vengono? Anche io ho cominciato la mia decrescita ma per ora è solo il risparmio energetico (lavatrici a 40 gradi) e poco sapone..... per i piatti voglio provare la tua "formula". Per i pavimenti già uso acqua calda e ammoniaca, è sgrassante, non lascia odore e non si risciacqua, per i vetri acqua e alcool e carta di giornale. Poi ho eliminato tutti gli articoli usa e getta, ora tutti gli avanzi vanno in ciotole e bicchieri con il piattino sopra, addio pellicola e domopak! E ovvviamente si beve l'acqua del rubinetto (che qui a Roma è buonissima). Complimenti e continua così!

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    1. Ciao Sabrina! Quelle che uso io costano sui 5.00€ a pacchetto (250gr), ma ammortizzi bene riciclandole tre volte. Ho trovato questo sito che come prezzi è ottimo e penso che comincerò a prenderle qua http://www.nocilavatutto.com/; presumo che arrivino da zone tropicali... ma presumo solo!
      L'ammoniaca non è cancerogena? so che di solito la sconsigliano per questo... magari fammi sapere se sei informata.

      Anche noi abbiamo eliminato l'usa e getta e il cellophane; acqua di rubinetto pure noi e infatti faccio l'accattona nel vicinato per farmi mettere via le bottiglie vuote per i bijoux! Ormai mi sono fatta conoscere!

      Un altro trucchetto? Per risparmiare il gas: quando devi cucinare la pasta , la fai bollire per due minuti e poi spegni il gas. Chiudi la pentola e lasci i minuti rimanenti a fuoco spento (in un anno può fare la differenza e risparmiamo un po' di risorse del pianeta!)... la cottura viene perfetta e infatti è un metodo che usano anche nei ristoranti!

      Avanti dai... tante piccole gocce possono fare un mare e poi un oceano!

      Bacio bacio!

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  6. E mentre i più continuano a chiamarmi pazza perché ogni giorno mi faccio 2Km a piedi per andare a lavoro, uso solo saponi naturali e mangio le verdure del mio orto dinamico mi fa piacere sapere che la pazzia inizia a dilagarsi ^_^
    Parlarne è la cosa migliore... fa sentire meno soli chi ha iniziato a vivere con una marcia in meno... in fondo per le CATTIVE abitudini c'è bisogno di CAMBIAmenti!!!

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    1. Hai ragione cara Civetta, penso anche io che parlarne sia la cosa migliore. Mettere un briciolo di curiosità negli altri... possiamo almeno provarci!
      E' stimolante sapere che la cosa è portata avanti da più persone di quanto non si creda e che crei interesse.

      W la pazzia dilagante!

      Bacibà!

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  7. voglio provare anche io l'argilla per lavare i piatti. Cerco di essere il piu' ecologica possibile e nel riciclo dei rifiuti ormai qua si divide tutto alla grande. Un bacione!

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    1. Ma grande Cri, poi magari scopri che ti soddisfa il risultato!

      Fammi sapere bellezza!

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  8. Fantastico post utilissimo... ho preso appunti dall'inizio alla fine!!
    Non so cosa sperimenterò per prima... ti terrò aggiornata!!
    Comunque... PEACE & LOVE forever... ;o)
    Un bacio e grassie <3
    Elisa

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    1. Perfetto Elisa, sono curiosa di sapere come vanno gli esperimenti di tutte.
      Quindi gli aggiornamenti sono graditissimi, magari scopro cose nuove e utili!
      La cosa migliore è non demordere al primo tentativo, ma andare a piccoli passi!

      Nel post mi sono dimenticata una cosa importante: per igienizzare il bucato, se serve, metto qualche goccia di olio di tea tree puro nella vaschetta del detersivo!

      Bacio bacio a te!

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  9. Ila... ero indietro con i tuoi post... e... massima stima!
    Sto facendo molte considerazioni analoghe... da un po' di mesi... Con alcune amiche stiamo 'tirando su' un Philocaffè (ne parlo nel mio blog)... e stiamo cercando di 'decrescere'... per ora... molta teoria e poca pratica! Io sto aspettando di tornare a vivere da sola (cioè sola con marito e figli)... e ogni tanto mi interrogo sul mio amato FIMO... ho visto che si ottengono ottimi risultati con la pasta di mais... quando sarà il momento... e sarò matura... immagino verrà tutto da sè...
    Ti stimo! <3 Miri

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    1. Ciaoooo Miri!!! Sono le stesse considerazioni che ho fatto sulle resine, sui detersivi e su tante altre cose.
      Oggi pure mi si pone un dilemma: la console di giochi non fa girare dei giochi che i miei figli hanno ricevuto. La ditta non produce pezzi di ricambio, perchè preferisce farti ricomprare tutto l'apparato. Nuovo dilemma: me ne frego, rivendo i giochi e tanti saluti? Ricompro tutto l'amabaradam, facendo il gioco della multinazionale e rimanendo schiava di questo oggetto? Non sarà facile uscire da tanti schemi che ci hanno costruito a puntino!

      Buon 2013 Miri! Vedrai che matureremo le scelte giuste, per noi e per i nostri figli.

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