venerdì 4 dicembre 2009

The EXPERIMENT... ovvero ARGHHH, LA RESINA!



Comincio con il dire che dedico questo post alla mia cara Kira, a parere mio, in Italia, la Regina incontrastata della resina ( qua il suo album su Flickr e qua il suo blog ) !

Come vi avevo già raccontato nel post precedente, speravo di utilizzare la resina per le mie piastrine, ma i risultati non mi hanno dato risultati soddisfacenti... però la resina era pronta e quindi, che faccio... la butto? non sia mai! Provo a colarla negli stampi!
In realtà è dal Natale scorso che vorrei cimentarmi con questa tecnica, dopo che mia sorella mi ha regalato un barattolone di materiale per inglobare gli oggetti; in realtà il barattolone è rimasto intonso: la preparazione di quella resina richiede tanti di quei calcoli matematici che alla fine ho deciso di provare con qualcos'altro.
Così ho trovato una resina bicomponente, con un rapporto uno a due... e questo calcolo, anche se sono completamente gnocca, arrivo a farlo pure io!!! Inoltre con questa resina, come distaccante basta usare del banale olio di vaselina per macchine... quindi una cosina abbastanza semplice da adoperare.
I glitter in casa non mancano, ma ne ho comprati di oleografici per aumentare l'efficacia visiva.

Il primo tentativo con la resina è andato letteralmente in fumo...
ho scoperto che è un lavoro che esige molta pazienza... una pazienza differente da quella richiesta per la lavorazione del Fimo; infatti per quest'ultimo la pazienza è intesa come minuziosità, mentre per la resina è inteso come attesa...

Me ne sono accorta quando, presa dall'entusiasmo, invece di aspettare che il primo strato fosse abbastanza solido, ho cominciato ad inglobare le immagini di Cico, figurandomi strepitosi cammei e per rifinirli ci ho versato su ancora i glitter....
Ora vi mostro cosa succede a non avere pazienza...

ecco che i glitter, evidentemente più pesanti della stampa, si depositano sul fondo, coprendo il disegno! Inoltre bisogna prestare attenzione alla formazione di orribili bollicine....
aspettare che arrivi il momento giusto per sformare l'oggetto dallo stampo.
Tutte cose che ovviamente NON HO FATTO!!!
Però la lezione è servita per il tentativo successivo... anche se, anche in questo caso, non sono mancati i problemi e i difetti...
Ne elenco qualcuno? Ho sfondato gli stampi, cercando di tirare fuori i ciondoli.... hem, forse sono un filino troppo energica?

Visti i prezzi degli stampi e visto che in Italia è difficile trovarne, ho deciso di farmeli da me, con un materiale, sempre a due componenti, che si lavora come il Pongo e che in 5 minuti ti dà uno stampo siliconico ed elastico....

Alcuni oggetti non sono proprio riuscita a levarli dagli stampi... ancora mi sto chiedendo se li ho unti troppo poco o che cavolo ho combinato!
Eccone uno...


Povera Alice... altro che il tunnel! Chi la tirerà fuori dallo stampo?
E a proposito della mia adorata Alice... ecco una maxi piastrona in resina, colata in uno stampo di fortuna... anche in questo caso non ho ottenuto il risultato sperato, infatti, nonostante avessi isolato la carta con strati di colla, la resina è penetrata, rendendola più trasparente in alcuni punti!
Comunque , per ora, staziona sul mio tavolo come fermacarte ( ne ho a bizzeffe da fermare!!! )...


Questi invece sono pezzi che si possono salvare tranquillamente.... più o meno!
Questo invece è il mio primo bijoux in resina...
un anello supersberluccicoso, che cangia dal rosso al fucsia, con punte di violetto. Me lo tengo stretto stretto... chissà quando mi riuscirà di nuovo di imbroccare qualcosa con la resina!!!


Allora Kira... io ci ho provato e ci riproverò...
che dici, chi la dura la vince?
POST NEL POST

Ho chiesto in prestito questo banner a un mio contatto su Flickr... trovo che sia geniale e che ancora una volta esprima come la penso sull'argomento CREATIVITA'!!!!
D'ora in poi le mie foto verranno postate con il water marker.
Purtroppo questa settimana, in due occasioni differenti, due CRETINE differenti ( scusatemi la licenza poetica... ), si sono appropriate delle mie foto e di quelle di altre creative, spacciandole per proprie e asserendo come propri i lavori pubblicati creando degli album personali.
Mi rendo conto che la firma semi trasparente rende l'immagine meno leggibile, ma ho deciso di cercare di tutelare i miei lavori in questo modo.