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mercoledì 21 gennaio 2015

Ti racconto sFIORANDO

Nei giorni scorsi da questo blog ho lanciato l'invito a sFIORANDO, l'evento pensato, partorito e accudito nel tempo da Vale della fioreria Altino a Padova.

sFIORANDO negli anni ha unito la voglia di far conoscere creativi, artisti e artigiani del territorio, incorporandoli in una scenografia floreale studiata ad hoc, il desiderio di intrecciare diverse realtà e personalità. Uno sFIORARSI di teste e cuori differenti.

Il 14 gennaio c'è stato il vernissage dello sFIORANDO dedicato a Filo e Colori di Ila.
Vale quando ha visto la mia produzione ha focalizzato una scenografia ambientata nel bosco di Cappuccetto Rosso, con tanto di lupi tra gli alberi.


Chi dice che il lupo non può indossare il cappuccio?
sFIORANDO last event

E merendine per la nonna che fuoriescono dalle borse...



Cascate di succulente fragole e ciliegie


sFIORANDO last event

sFIORANDO last event


Cappelli e micro borse diventano fronde e i bijoux frutti da cogliere


sFIORANDO last event
sFIORANDO last event

Bellissimi gli stralci della fiaba scritti a mano da Vale


sFIORANDO last event

Fiabe e fumetti si tengono per mano.

Il tutto in un azzeccatissimo allestimento, tra onirico e fantastico...


sFIORANDO last event

Io trovo che Vale abbia fatto una vetrina bellissima... e voi che ne pensate? 
Quali sono le vostre fiabe preferite? In quale vedreste ambientato il vostro lavoro e le vostre creazioni?


lunedì 24 febbraio 2014

Mai senza cappello

Adoro cappelli e berretti.
In inverno non esco mai senza, pena dei mal di testa colossali; ma in ogni stagione hanno il loro perchè e una serie di comodità indiscutibili: i capelli sembrano sempre in ordine, la temuta ricrescita se ne sta pudicamente nascosta, gli occhi sono riparati dall'ombra della tesa e poi il tocco "ammappete" che conferiscono!

Con il freddo amo avere sciarpe e berretti abbinati, mentre per la primavera e l'estate ho una visione più free: ovviamente cerco di contestualizzarli al resto, ma senza regole esasperate.

Partendo dal recupero di ritagli di tessuto e dall'idea "più cappelli in uno" ho rielaborato il classico modello a cloche, cercando di renderlo versatile e trasformabile: riassumendo 1 disegno = tanti cappelli.


Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate shop 

Misterioso con la tesa abbassata.


Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate shop 

Retrò, con la tesa rialzata sul davanti come nei film muti


Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate shop 

Pop & glamour con piegatura dietro

Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate shop 

Chiccosissimo, con la tesa portata a 3/4

Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate shop

Versione parasole, con tesa leggermente più avvolgente e portata sciolta.

Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate shop

Nuovamente in versione chic.

Tutti i cappelli hanno una spilla tessile abbinata, anche questa realizzata con ritagli di tessuto di recupero.


Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate


Visto che amo il concetto di auto produzione e riciclo, cerco di fare da me (recuperando pezzi di lenzuolo) anche le etichette in tessuto


Filo e Colori di Ila  -  Cloche Primavera Estate

cucite all'interno dei cappelli.

Sono decisamente soddisfatta del risultato; incredibilmente con pochi centimetri di profondità in più della tesa, una piegatura differente e tessuti diversi, l'effetto cambia in modo radicale. La linea è semplice, si adatta ad ogni tipo di viso e ai look più svariati.

Nei giorni scorsi è arrivato un altro scatolone di preziosi tesori: ritagli di stoffa di tutti i tipi... potrò fare cappelli a go go!

#maisenzacappello


Mi trovate su

lunedì 17 febbraio 2014

Serenamente assente

Ho appena realizzato che il mio ultimo post risale a novembre.
Se penso che anni fa scrivevo ogni giorno, divertendomi come una pazza, mi chiedo: cosa è cambiato da allora?
La prima risposta, bugiardissima, è NULLA!

Ma in realtà non è così. L'abitudine ai social network e alla loro immediatezza, ha sicuramente spostato l'attenzione mia e di moltissime altre persone, verso lidi virtuali differenti. Però è un vero peccato: il blog era la mia casetta virtuale dove tutti entravano, senza bisogno di registrarsi; uno spazio virtuale ma decisamente open, dove oltre a mostrarvi "cose", c'era un sacco di divertimento (direi puro, sano  e distensivo "svacco"), dove si chiacchierava di ogni cosa, anche non inerente alla creatività.

Un po' mi manca quel raccontarsi e quell'atmosfera giocosa, sarà possibile tornare a respirarla? Forse sì... forse no...

PERO' VALE LA PENA DI PROVARCI

Ho in mente un uso forse differente, una via di mezzo tra il microblog e il social; magari funzionerà questa idea. 


Disordinati appunti di una testa disordinata in un disordinato lunedì mattina di pseudo inverno


Intanto vi faccio un riassuntino dell'ultimo periodo.

Prima di Natale ho partecipato a qualche mostra mercato, spesso graziata da condizioni metereologiche favorevoli (a dispetto delle previsioni catastrofiche)


Allestimento Natale in Borgo Cavour TV

dove oltre ai bijoux, ho portato anche accessori e cappelli.

Ho riscoperto il piacere dell'uncinetto, tecnica che adoperavo agli esordi, per la creazione di berretti e cloche dal gusto vagamente retrò; mi sono immersa nel piacere di toccare filati, di comporli a mio piacimento per ottenere spessori e colori giusti. 


Per i miei cappelli solo filati cicciottelli (orgogliosamente only made in Italy)


Non mi sono dimenticata di recuperare il recuperabile. Da 'adorabili resti' sono nate pochette e borse.


Pochette in jeans, velluto da arredo e tartan (shop)


Nel frattempo mi sono dedicata alla figliolanza, in particolare al mio complicato adolescente, fastidiosamente "bullato" perchè non omologato e tendenzialmente incazzato col mondo intero (a volte pure con ragione). Magari sull'argomento bullismo uscirà uno dei miei post bollenti.

Ora mi sto proiettando verso la Primavera  e l' Estate, stagioni che amo e mi danno un senso di rinascita quasi celestiale; la mia amica Verena si è ritrovata con un mare di ritagli di tessuto interessanti, che a sua volta ha girato a me. 
Lo sapete: adoro lavorare con cose che finirebbero nella spazzatura. Ma a conti fatti chi potrebbe mai dire che questi cappelli sono fatti con avanzi di tessuto di sartoria?

Cappello parasole Radiant Orchid (shop)

Cappello cloche Amore misterioso (shop)


Questo è tutto o quasi; ho la memoria notoriamente cortissima e probabilmente ho tralasciato dettagli curiosi dei mesi trascorsi (ma poi che riassunto sarebbe se mi dilungassi?).

Per ora concludo. Mi chiedo se sarò in grado di portare avanti l'idea di blog che mi è venuta.
Se non ci riesco siete autorizzati al lancio di ortaggi in mia direzione (a questo punto però meglio se freschi, magari pure bio, che non si butta via niente!)