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venerdì 2 novembre 2012

Abitudini

Sottotitolo: da cambiare.

E' da qualche mese che medito questo post, poi come sempre la marea di cose da fare, rallenta tutto, blog incluso.

La primavera scorsa io e un gruppo di amiche, abbiamo iniziato ad interrogarci su cosa potevamo iniziare a fare per avere meno impatto ambientale e forse economico, nelle nostre vite. 
Il punto di partenza (ma il percorso è lungo e le abitudini da cambiare sono tante) è stato la pulizia della casa.
Adesso sicuramente vi si materializzeranno due tipi di immagine: uno è quello di una sorta di casalinghe disperate che parlano solo di pulizie, ordine e cucina... 
la seconda di un gruppo hippy e fricchettonambientalista, con collane di fiori al collo, occhialini tondi e pantaloni a zampa di elefante; sicuramente io e le mie amiche preferiamo essere associate alla seconda immagine, anche se non ci corrisponde perfettamente!

Ognuna di noi si è approcciata alla cosa in modo differente... abbiamo sperimentato e testato alcune cose, scambiandoci poi risultati e idee.
Io sono di una pigrizia cosmica in cucina: non amo cucinare e quindi ho rinunciato immediatamente all'idea di autoprodurre il sapone.

Per anni ho comprato il detersivo alla mescita, per non mettere in circolo altre bottiglie di plastica; un giorno mi sono trovata con le bottiglie di detersivo vuote e visto che ero in un supermercato bio a comprare alcune cose, ho chiesto che me le riempissero: mi è stato risposto che non potevano... se volevo il loro detersivo dovevo prima comprare le loro bottiglie vuote; vista l'insensatezza della cosa ho rinunciato, ma alzando gli occhi ho visto sullo scaffale un sacchetto di noci del sapone.

Nulla di più ecologico direi... non subiscono processi lavorativi, se non l'essere raccolte da terra, quindi hanno pochissimo spreco di risorse sotto ogni punto di vista. Comincio la mia avventura eco, proprio con loro.
Dopo svariati esperimenti capisco come usarle: seguendo le istruzioni ovviamente, le sminuzzo nel loro sacchettino di tela, le metto nel bucato e le riciclo per tre lavaggi. Alla fine le elimino nell'umido.

Ottimo vero? 
Però non mi soddisfano completamente: l'odore non è dei migliori, sanno vagamente di rancidino.
Risolvo aggiungendo olio essenziale di lavanda o arancio dolce nelle vaschette del detersivo e dell'ammorbidente.
A proposito di ammorbidente: le noci del sapone rendono già morbido il bucato e non c'è bisogno di usarlo.

Ma ancora non sono soddisfattissima: su alcune fibre chiare (tipo quelle delle mutande che non stressano, pizzicano, eccetera) a volte restano aloni bejolini; quindi dopo varie prove decido di usare le noci solo per bucato scuro e lenzuola.

Quindi PRO: 
sono economiche, completamente naturali e ecologiche (non c'è dispendio di risorse ambientali e energetiche utili visto che non subiscono processi industriali). Non richiedono l'uso di ammorbidenti vari (pestiferi per la nostra pelle e a livello ambientale).

CONTRO: 
non hanno un buon odore di base e su alcuni capi possono lasciare aloni.

Problema: come risolvo il bucato chiaro e delicato?


Mi armo di sapone di marsiglia (io compro Almacabio, panetto da 300gr) quello vero, non quello che si trova al supermercato o al discount (si presentano in modo amichevolmente bioretrò, ma sono veleno puro) e di grattugia: ad ogni bucato do una bella gratuggiata che butto direttamente nel cestello della lavatrice. Se il bucato è particolarmente schifezzoso, faccio un prelavaggio mettendo nella vaschetta apposita un po' di bicarbonato (la candeggina l'ho sempre odiata!). In questo caso, qualche volta nella vaschetta dell'ammorbidente metto un po' di aceto... ne basta pochissimo e va benissimo anche quello del discount o il primo prezzo.

PRO: 
ha un'odore gradevole, è un prodotto tutto sommato sano e il risultato è buono. Profumo gradevole.

CONTRO: 
per quanto poco, ma subisce sempre un processo industriale (quindi c'è un dispendio di energie); per i pigri dover usare l'olio di gomito per grattuggiare!

E i pavimenti? Sono andata a colpo sicuro: in un secchio di acqua molto calda, diluisco mezzo bicchiere di aceto, mezzo bicchiere di alcool rosa e 6 gocce di olio essenziale. Risultato ottimo... e mi è andata bene al primo colpo. Quindi al momento non cambio la formula!

Adesso viene il temuto momento dei piatti sporchi...
Come già detto, per me la cucina è vagamente una stanza optional. Non sono decisamente la regina dei fornelli e se non avessi obblighi familiari, probabilmente mangerei solo cose crude e veloci.
Ma i piatti s'hanno da fa! Quindi anche qua esperimenti...
Inizialmente ho provato con aceto e limone... la cosa traumatica è l'assenza di schiuma. L'abitudine di vederla nella vasca dei piatti ti fa pensare che sicuramente non stai lavando. Quindi all'inizio ti viene puntualmente di mettere uno zicchettino di detersivo chenonsisamai, nell'acqua... ma sempre meno, fino a non metterlo proprio più.

Anche qua esperimenti vari...


Per poi approdare alla soluzione definitiva: argilla ventilata (o verde) e bicarbonato.
Innanzitutto se cucino la pasta, il riso o lesso le patate, riciclo l'acqua di cottura, bollente e piena di amido sgrassante, butto dentro una spolverata di bicarbonato (se ho pezzi di limone avanzati, metto anche quelli che profumano ottimamente)... poi inumidisco la spugnetta e la poccio una volta nell'argilla, ancora una volta nel bicarbonato e lavo tutte le stoviglie come se usassi un comune detersivo in polvere.
Sono incredibilmente riuscita a lavare una teglia da paura, al primo colpo, con la sola argilla... con mooooooltaaaaaaaa satisfaction!

Per fornelli e lavandini vado di bicarbonato o aceto.

Sono tante le cose che si possono fare ancora: in casa ho ancora residui di detersivo che lascio nel caso il mio figlio maggiore decida di muovere il sederino (speranza piuttosto remota), ma da mesi sia io che mio marito abbiamo procediamo in modo alternativo.

Tra i cambi di abitudine che abbiamo messo in atto in casa c'è anche quello di riesumare il più possibile le biciclette e abituare i figli a muoversi in città così... di comprare la verdure e la frutta in zona, nell' azienda agricola di due ragazzi fantastici che hanno mollato le loro precedenti attività, per dedicarsi alla cura della terra, rispettando l'ambiente, la natura e i suoi tempi.

Ma è solo un inizio di percorso, che voglio continuare. Sono abitudini che con un minimo di sforzo si possono cambiare. Il motivo di questo post è che come è entrata la pulce nell'orecchio, a me e le mie amiche, leggendo in internet qualche notizia qua e là... magari posso aiutare qualcun altro a vedere le cose da un punto di vista più compatibile con l'ambiente in cui viviamo e che lasceremo ai nostri figli. Magari, nel mio piccolo, riesco a instillare in qualcun altro qualche domanda...

Questo è uno dei motivi per cui da alcuni mesi, non adopero la mia adoratissima resina... anche su questo ho fatto delle riflessioni, che prima o poi scriverò.

E con questo vi lascio con il mio saluto freak

PEACE 

AND 
LOVE


e alla prossima!



mercoledì 16 febbraio 2011

Vi presento l'embed... (e non solo!)

Ormai è assodato! 
Nel mio blog e in quello di altre amiche creative, trovate l'embed delle nostre inserzioni in Blomming; è un nuovo sistema per le vendite on line, messo a punto da Blomming e le sue fantastiche menti. Proprio perchè nuovo potrebbe intimorire... ma niente paura: avete mai visto un camaleonte mordere?


Vogliamo conoscere insieme come funziona? facciamo insieme shopping on line?

In un post di Mae, mi sono imbattuta in una collana con un bellissimo cuore... bello: vivo, pulsante!
Questo dev'essere mio! Decido di esplorare l'embed...



Seguendo le frecce dello screen shot qua sopra, prendiamo confidenza con tutti i suoi simboli.
Cliccando sulla lente si aprono le foto dell'oggetto


Cliccando sulla I troviamo le info: descrizione, prezzo dell'oggetto e costo della spedizione...


Che faccio? prendo la collana? Of course... la adoro! Quindi clicco su buy


nella schermata, in basso, si apre una stringa o tendina. Per continuare l'acquisto clicco su chekout (ma se cambio idea? semplice: posso cliccare su clear cart!).
Ora nuova schermata, con tutti i campi da compilare



Clicco ora su Proceed with your order; si apre una nuova schermata, controllo di aver inserito tutti i dati correttamente e inoltro con Complete your order


Si presenta la schermata che mi conferma che l'ordine è andato a buon fine...


dalla stessa schermata posso inviare un messaggio al venditore


che gli verrà subito notificato nella mail.
A mia volta, entrando nella mail trovo questo tipo di messaggio


Una volta pagato l'oggetto, secondo le modalità offerte nell'inserzione, il venditore modificherà i vari stati dell'ordine, segnalandolo via via come pagato, spedito, ricevuto e archiviato. Potrete seguire tutte le varie fasi nel sito.

Novità importantissima... Blomming è finalmente navigabile in Italiano! Quindi se prima era facile capirne il funzionamento, ora è assolutamente impossibile sbagliare!

Ma la collana? E' miaaaaaaaaaaaaaa!
Eccola qua...


e con la collana sono arrivati anche gli orecchini abbinati... la confezione a tutto riciclo? Splendida anche quella!

E ora embed...

Oggi piove... ho la capoccia pesante e una gran voglia di primavera!
Quindi? 
FLOWER& COLORS!

La collana  "Anemone" di Perline di Saggezza




"Scoprimi tutta" (un nome... un programma!) di ChezBobo





e "Più fiori per tutti" by Filo e Colori di Ila (uì se muà)





non ne avete ancora abbastanza? allora andate nella pagina "Blomming street" sotto all'intestazione del blog... troverete tutti i nostri shop!

Vi aspettiamo!

martedì 8 febbraio 2011

Blomming Street

In questo post torno sull'argomento trattato da Ale nel suo blog.




Quindi oggi parliamo di Blomming Street: una strada meravigliosa, allegra, piena di negozi colorati che espongono creazioni handmade, realizzate con amore infinito e passione!

Ma dove si trova questa strada?
Effettivamente non è ancora facile raggiungerla... diciamo che stanno ancora asfaltando le strade virtuali circostanti, ma che i lavori sono a buon punto!

I nostri negozi sono aperti... stiamo lustrando le nostre vetrine, mettendo le nostre belle insegne colorate per farci riconoscere!
Ok, direte voi, ma se le strade ancora non portano a voi, come vi raggiungiamo?
Vi pare che non abbiamo pensato ad una soluzione?
Ta dan... eccoci tutte qua! Per vedere le vetrine dovete solo cliccare sui nomi dell'elenco sottostante (più facile di così!)













Abbiamo tutte stili differenti... e la scelta è vasta!
Siamo felici dell'opportunità di testare un sito in costruzione... ci piace l'idea di poter dire la nostra opinione, di condividere  e confrontarci (siamo un po' come quei pensionati che guardano i lavori in corso e ogni tanto dicono la loro).

Siamo convinte che questo sito diventerà un punto di riferimento per i creativi italiani e siamo consapevoli che un nuovo metodo (o sistema che dir si voglia) di vendita on line possa creare un minimo di diffidenza iniziale; in realtà è comodissimo e rapido. Se vi piace qualcosa non dovete più scrivere per avere le info necessarie e aspettare una risposta... cliccate, fate un login (come per qualsiasi altro sito!) ed effettuate l'acquisto.
Una volta registrati i dati inseriti saranno pronti per qualsiasi altro vostro shopping all'interno di Blomming.

Che dire ancora?
Seguite i nostri blog... (ognuna di noi ne ha uno!) e venite a sbirciare le nostre vetrine!

A propositi di vetrine... alzo la saracinesca, accendo la mia bella insegna colorata e vi lascio!












Al prossimo post!!!









lunedì 26 luglio 2010

Questo ce l’ho solo io…

Dedico questo post alla mia amica Rory, che segue amorevolmente tutti gli indizi che lascio normalmente…

questo argomento dovevo toccarlo già due post fa, ma poi il mercatino l’ha fatta da padrone…. prima e dopo!

Vengo subito al punto, visto che le cose di cui parlare sono come sempre tantissime…

Da quando faccio i cammei in resina, mi sento spesso chiedere: ma tu dove compri le basi colorate?

Risposta: non le compro… me le faccio. Una volta trovato un soggetto interessante, in questo caso basi per ciondoli, con il materiale per impronte adatto, creo il negativo.

Però in giro c’è anche chi vende le basi pronte colorate… attenzione! Spesso c’è scritto resina, ma trattasi di orrenda plasticaccia…

Visto che la curiosità verso questo tipo di cose è in aumento, ho pensato  che presto ci potrebbe essere un’invasione di basi simili a quelle che faccio io. Sic!

Come ovviare? Ma certo! Creandone una assolutamente personalizzata e incopiabile! Una base assolutamente made in Ila!

Con gli avanzi di pasta polimerica mi sono fatta una base su cui lavorare; visto che lavoro spesso sugli ovali ho pensato a una svolta verso il cerchio…. intorno al quale ho avviluppato dei ricci, con foglie, fiori e cuori (non facciamoci mancare nulla va!!!)…

base-in-fimo-fatta-di-avanzi

Eccola qua, già cotta e pronta a tuffarsi nella bicomponente per stampi.

Avete presente quando il dentista ci spiaccia in bocca quella specie di pongo, gusto dentifricio, per prendere l’impronta dei denti?  Perfetto! Il materiale è praticamente quello.

componenti-per-stampo

Eccolo, ancora da mescolare…

Adesso ho preso anche quello in forma liquida, più complesso da usare, ma che entra bene in tutti gli spazi minuscoli (non vedo l’ora che arrivi per provarlo!).

stampo

Ecco come si presenta il negativo!

Devo dire che i miei stampi sono fatti da Vito, a me vengono storti, perchè non calibro la spinta degli oggetti nella pastella azzurra; creo quindi delle pendenze che al momento della colata possono essere disastrose.

Ecco qua invece le prime due basi “sformate”: vista la loro “tracotanza” le ho chiamate BarocchIla…

qua sono ancora da limare, smussare e lisciare.

 barocchIla   

Sì, perchè non basta fare la colata… poi bisogna passare diversi tipi di lime per rifinire angoli, sporgenze, curvature (io uso quelle da orefice) e poi altre lime per smussare i bordi che sono taglienti e sgradevoli al tatto.

Spero di riuscire a mostrarvele presto con l’immagine all’interno e finite di tutto punto!

POST NEL POST

Inizia una nuova collaborazione…

da questa settimana potrete trovare alcune creazioni Filo e Colori di Ila da Zee, a Venezia

 foto01zee

Sono molto contenta: è un negozio aperto da soli due mesi, ma già molto interessante, aperto all’arte e a oggetti di design, pezzi unici o comunque a tiratura limitata. Si trova in Calle dei Tagliapiera, S. Polo 2587, vicino ai Frari.  (Esattamente dove sono cresciuta… in una delle strade che percorrevo da bimba per andare a scuola o per chiamare a giocare le amichette che abitavano là!)

Se passate per un giro a Venezia, non mancate di andare a sbirciare Zee!

POST NEL POST NEL

POST

1- Gallery: Ho aperto una gallery in Altervista, sono un paio di giorni che ci lavoro su. Vito mi ha sgridata perchè in Flickr sono disordinata e quindi se uno vuole vedere magari solo anelli, deve fare il contropelo all’album; effettivamente non posso dargli torto!

Mettermi a riordinare centinaia e centinaia di foto? naaaaaaaaa… potrei schiattare!

Quindi Flickr è così, e continuerà ad essere così, perchè lo adoro e continuerò ad aggiornarlo!

La Gallery invece sarà più organizzata, ma ovviamente i lavori presenti non partono dagli esordi… per una scelta ambientale e di risparmio energetico ho scelto il fondo nero ( non  vogliatemene!)

2- Partenza! Finalmente leviamo le ancore e andiamo al mare…

probabilmente riuscirò a postare qualcosa di curioso, vedremo come mi gira in questi 15 giorni di break!!!

     E ORA VI SALUTO!!!

VADO A CHIUDERE I

            BAGAGLI!!!

martedì 11 maggio 2010

Novità interessanti: Artesanum in italiano!!!!

In questo post vi parlerò di Artesanum, un sito dove è possibile vendere i propri oggetti, purchè rigorosamente handmade.

Io ero registrata da tempo in Artesanum, ma nella versione spagnola... quindi anche se cerco di studiacchiare questa lingua, qualche difficoltà nelle inserzioni e poi nei contatti successivi, mi si è presentata: ma nonostante questo non ho mai smesso di credere nella bontà di questa iniziativa.

Cos' è Artesanum?
Artesanum è un sito di vendita, come detto precedentemente, di oggetti handmade. Completamente gratuito: nessun costo per l'inserzione e nessuna commissione finale a oggetto venduto.

Com'è possibile questo?
Artesanum è un sito del Gruppo Intercom, che ha creato questo spazio come suo progetto sociale, volto a promuovere l'artigianato nel mondo; Artesanum è interamente sostenuto dai proventi dei vari siti e negozi online di questo gruppo.

Per maggiori informazioni su questo argomento, cliccate qua.

Come funziona per chi vuole vendere?
Bisogna registrarsi, come in ogni sito di vendita online e aprire il negozio. Questo sempre gratuitamente; quello che chiede Artesanum è di tenere bene il negozio, di usare belle foto...
quindi se decidete di intraprendere questa strada evitate le orrende foto fatte con il telefonino...
evitate foto sfuocate, che non rendono merito ai vostri oggetti e nemmeno al sito.
Il sito è gratuito, cercate di investire in una macchinetta digitale che vi consenta foto decenti.
Viene chiesto di rispondere a una sorta di intervista ( questionario ), è possibile caricare foto dello spazio in cui si lavora, foto personali durante la lavorazione della vostra creazione...
è possibile chiudere per ferie la vostra "tienda": dovete fare un mercatino? chiudete il negozio e lo riaprite a mercatino finito, aggiornando o eliminando i prezzi venduti.

Come funziona per chi vuole acquistare?
Non è necessario registrarsi... è semplicissimo! A lato e sotto all'inserzione c'è un "bottone" per contattare il venditore. Cliccate e vi si aprirà una tendina: inserite il vostro nome, la vostra mail, nello spazio indicato e un messaggio per il venditore.
Artesanum invia le info al venditore, che vi contatterà via mail per definire l'eventuale transazione. Facilissimo, no?


Artesanum non è solo un sito di vendita, ma un progetto sociale... infatti come scritto nel sito, si ripromettono di donare a progetti che appoggiano l'artigianato nel mondo, per 20 anni, i profitti del sito; ora c'è da dire questo: io e altre amiche creative, registrate e con negozio attivo, ci siamo poste delle domande sulla questione: quali profitti se il sito è gratuito? Abbiamo inoltrato questa richiesta ai gestori del sito, ma al momento non è arrivata risposta a nessuna e nessuna delle ricerche che abbiamo effettuato in internet ha dato risultati.

Da vere sognatrici, e questo fa parte sicuramente anche del nostro spirito creativo e forse utopico, crediamo con tutto il cuore che questa iniziativa sia ottima, valida e interessante e vera!!!





Ecco come si presenta la home del mio negozio Artesanum... dove ovviamente vi aspetto ( a frotte!!! ) e dove potete trovare anche le mie foto all'opera.

Altre amiche creative, che godono della mia massima stima, e che mi sento di consigliarvi, sono in Artesanum...
ve le elenco, cliccando sui nomi potrete accedere direttamente ai loro negozi e vedere i loro lavori!

Bussola Creazioni

Caracol

Chezbobo

Cicoria

Coccole di Fimo

La Bohemien

Le borse di Silvia

Grigolhaus Life's Factory

La Bijouteria

Melopotocon


Spero di non aver dimenticato nessuna delle mie amiche...
aspettiamo altre creative e creativi in Artesanum, per un handmade di qualità... per divulgare la creatività di tante persone con belle teste e mani d'oro!!!





martedì 30 marzo 2010

Ricicliamo?


Tra creative parliamo spesso dei materiali che ci ispirano particolarmente... io purtroppo sono una fanatica della plastica. Se entro in un negozio di perle vengo calamitata immediatamente verso quelle in plastica, acrilico, lucite, plexiglass... poi verso le altre.
La plastica per me è meravigliosamente pop...
Salvo poi avere l'incubo dello smaltimento. Per ovviare a questo problema, sono anni che compriamo il detersivo alla spina per piatti e bucato, sono anni che non beviamo acqua minerale, ma usiamo una caraffa con filtri... se usiamo piatti di plastica prendiamo quelli di mais, biodegradabili al 100%.

Tra creative, ci passiamo anche informazioni, link, video... il bello del web è proprio questo!
Così l'altro giorno con RedFenyx e La Bohemien abbiamo finito col parlare proprio di riciclo creativo, di creazioni eco-frendly...
Si può riciclare di tutto e di più...

Qualche esempio?
Guardate i capolavori di Michelle Brand, che crea meraviglie con i fondi delle bottiglie...


e qua quelli di Caroline, casalinga geniale... che fornisce pure il tutorial per realizzare questo capolavoro...

e i sacchetti di plastica? comodissimi, ma dei veri eco-mostri... come ricicciarli?
In You Tube si trovano spunti veramente interessanti. Sono in inglese, ma chiarissimi pure per me che non spiccico "englisc" manco a morì! Dalla miniera di video trovati vi mostro solo il mio preferito...



carinissimi e bravissimi!

Sempre nel web, ieri mi è capitato di incontrare tramite FaceBook, questo sito Marraiafura e questa sezione che mi sento di raccomandarvi (guardate anche i post vecchi), piena di spunti interessanti e genialate eco!!!

E io? Io cosa riciclo? le palline della Guinnes e vecchi fumetti!! Vi ricordate questa collana?

Finalmente ho abbastanza palline per crearne un'altra... prossimamente in questo blog, of course!

POST NEL POST

GRAZIE CICO!!!
Guardate che bel regalo mi ha fatto la mia Cico!!!
Un video con i miei lavori... lo adoro... mi piace come ha abbinato le immagini alle parole della canzone!!!

giovedì 18 marzo 2010

Mi faccio il porta orecchini... a tutto riciclo!



Tempo fa nel blog della mia cara Maria, Indie Handmade Show, ho trovato degli spunti interessanti sugli espositori per bijoux; in particolare ho perso la testa per un porta orecchini fatto con un vecchio 45 giri ( qua il post in questione ).
L'idea mi è sembrata subito ottima, geniale e "poppeggiante" al punto giusto.

A casa di mia madre ho ancora montagne di Lp, molti dei quali, assolutamente inascoltabili, sia con il senno di poi e sia perchè ormai strisciati all'inverosimile...
perchè non utilizzarne uno per fare il mio espositore?

Vi mostro passo passo come realizzare il vostro...
innanzitutto procuratevi un disco (cercate di prenderne uno che ormai vi schifa al 100%)

Quando ho detto alla mia amica Lucia che stavo utilizzando questo Lp, a momenti mi infarta...
sento ancora il suo: NOOOOOO... Baglioni NOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Se non vi piace che si veda l'etichetta potete coprirla con la tecnica decoupage: tagliate un pattern di vostro gradimento, con lo stesso diametro della superficie che volete coprire


Con un pennello stendete la colla per decoupage sul retro del disco in carta che avete appena tagliato


e applicate il tutto sul vostro LP


avendo cura di premere bene con le dita, partendo dal centro e andando verso l'esterno.
Stendete ora un'altro strato di colla, passando il pennello sempre dal centro verso l'esterno, per eliminare eventuali bolle d'aria...


Non preoccupatevi se la colla deborda un po'... asciutta diventa assolutamente trasparente; a colla asciutta passate due o tre strati di vernice, aspettando sempre che sia asciutta tra una passata e l'altra, e ricordandovi di passare il pennello una volta in orizzontale e quella successiva in verticale per rendere la superficie uniforme.

Ci siamo quasi... tra un po' il vostro espositore per orecchini farà bella mostra di se in qualche angolo della vostra casa o della vostra bancarella!

Con un pennarello segnate dove volete fare i buchini... e con un mini trapano (molte di voi saranno detentrici di Dremel) procedete, meglio con un minimo di cautela...


Pulite bene il disco, per eliminare la polvere che si sarà posata durante la lavorazione, e eliminate eventuali sbavature intorno ai fori.

Pronti? TA DAN!!! ecco il mio ex disco... che finalmente ha ritrovato un suo scopo, troneggiare vicino ai miei bijoux e a fianco della mia Dave doll !!


Buon riciclo creativo a tutti!!!

giovedì 10 dicembre 2009

Vuoi leggere un tutorial per giocare con i tuoi bimbi?

La mia cara e dolce Maria, di THE INDIE HANDMADE SHOW, cercava qualcuno disponibile a realizzare dei tutorial per il suo blog...
e perchè no mi sono detta? ma cos'è una delle cose che so fare bene? Giocare con i bimbi!
Quindi perchè non coinvolgere i miei pargoli per questo esperimento?

Siete curiosi e volete vedere cosa abbiamo combinato?




Cliccate sull'immagine e entrate direttamente nel blog di Maria, sempre pieno di idee e spunti interessanti!

Intanto ne approfitto per segnalarvi lo stesso link che segnalo anche alla fine del tutorial...

quando ho scoperto questa pagina web è stato tutto un OOOOHHHH..... AAAHHHHH..... UHHHHH... di meraviglia! Se avete voglia di sottrarre i vostri figli dalla televisione e dai video giochi per qualche ora, avete trovato il sito che fa per voi!!!

venerdì 4 dicembre 2009

The EXPERIMENT... ovvero ARGHHH, LA RESINA!



Comincio con il dire che dedico questo post alla mia cara Kira, a parere mio, in Italia, la Regina incontrastata della resina ( qua il suo album su Flickr e qua il suo blog ) !

Come vi avevo già raccontato nel post precedente, speravo di utilizzare la resina per le mie piastrine, ma i risultati non mi hanno dato risultati soddisfacenti... però la resina era pronta e quindi, che faccio... la butto? non sia mai! Provo a colarla negli stampi!
In realtà è dal Natale scorso che vorrei cimentarmi con questa tecnica, dopo che mia sorella mi ha regalato un barattolone di materiale per inglobare gli oggetti; in realtà il barattolone è rimasto intonso: la preparazione di quella resina richiede tanti di quei calcoli matematici che alla fine ho deciso di provare con qualcos'altro.
Così ho trovato una resina bicomponente, con un rapporto uno a due... e questo calcolo, anche se sono completamente gnocca, arrivo a farlo pure io!!! Inoltre con questa resina, come distaccante basta usare del banale olio di vaselina per macchine... quindi una cosina abbastanza semplice da adoperare.
I glitter in casa non mancano, ma ne ho comprati di oleografici per aumentare l'efficacia visiva.

Il primo tentativo con la resina è andato letteralmente in fumo...
ho scoperto che è un lavoro che esige molta pazienza... una pazienza differente da quella richiesta per la lavorazione del Fimo; infatti per quest'ultimo la pazienza è intesa come minuziosità, mentre per la resina è inteso come attesa...

Me ne sono accorta quando, presa dall'entusiasmo, invece di aspettare che il primo strato fosse abbastanza solido, ho cominciato ad inglobare le immagini di Cico, figurandomi strepitosi cammei e per rifinirli ci ho versato su ancora i glitter....
Ora vi mostro cosa succede a non avere pazienza...

ecco che i glitter, evidentemente più pesanti della stampa, si depositano sul fondo, coprendo il disegno! Inoltre bisogna prestare attenzione alla formazione di orribili bollicine....
aspettare che arrivi il momento giusto per sformare l'oggetto dallo stampo.
Tutte cose che ovviamente NON HO FATTO!!!
Però la lezione è servita per il tentativo successivo... anche se, anche in questo caso, non sono mancati i problemi e i difetti...
Ne elenco qualcuno? Ho sfondato gli stampi, cercando di tirare fuori i ciondoli.... hem, forse sono un filino troppo energica?

Visti i prezzi degli stampi e visto che in Italia è difficile trovarne, ho deciso di farmeli da me, con un materiale, sempre a due componenti, che si lavora come il Pongo e che in 5 minuti ti dà uno stampo siliconico ed elastico....

Alcuni oggetti non sono proprio riuscita a levarli dagli stampi... ancora mi sto chiedendo se li ho unti troppo poco o che cavolo ho combinato!
Eccone uno...


Povera Alice... altro che il tunnel! Chi la tirerà fuori dallo stampo?
E a proposito della mia adorata Alice... ecco una maxi piastrona in resina, colata in uno stampo di fortuna... anche in questo caso non ho ottenuto il risultato sperato, infatti, nonostante avessi isolato la carta con strati di colla, la resina è penetrata, rendendola più trasparente in alcuni punti!
Comunque , per ora, staziona sul mio tavolo come fermacarte ( ne ho a bizzeffe da fermare!!! )...


Questi invece sono pezzi che si possono salvare tranquillamente.... più o meno!
Questo invece è il mio primo bijoux in resina...
un anello supersberluccicoso, che cangia dal rosso al fucsia, con punte di violetto. Me lo tengo stretto stretto... chissà quando mi riuscirà di nuovo di imbroccare qualcosa con la resina!!!


Allora Kira... io ci ho provato e ci riproverò...
che dici, chi la dura la vince?
POST NEL POST

Ho chiesto in prestito questo banner a un mio contatto su Flickr... trovo che sia geniale e che ancora una volta esprima come la penso sull'argomento CREATIVITA'!!!!
D'ora in poi le mie foto verranno postate con il water marker.
Purtroppo questa settimana, in due occasioni differenti, due CRETINE differenti ( scusatemi la licenza poetica... ), si sono appropriate delle mie foto e di quelle di altre creative, spacciandole per proprie e asserendo come propri i lavori pubblicati creando degli album personali.
Mi rendo conto che la firma semi trasparente rende l'immagine meno leggibile, ma ho deciso di cercare di tutelare i miei lavori in questo modo.